Krista

Con questo post, posso indicarvi la strada (per chi desidera una vita più consapevole), per uscire fuori dal “programma collettivo altamente depotenziante”, che prevede le seguenti due figure, che interagiscono continuamente tra esse, alla base della nostra società: carnefice e vittima.

I luoghi dove si svolgono gli incontri tra il carnefice e la sua vittima, sono conosciuti da chiunque e molto comuni, ad esempio: alla cassa del supermercato, quando la cassiera ti parla in maniera scorbutica mentre tu le hai solo sorriso; dal parrucchiere se il tecnico del colore ti tinge distrattamente la chioma di ramato chiaro invece che di ramato scuro come avevi gentilmente chiesto; a scuola quando il gruppetto delle solite perfide sparla su di te; all’università quando il prof. palesemente incattivito per i cavoli suoi, ti abbassa la media con un 18 che assolutamente non meriti; a casa quando tuo marito ti dice “stai zitta non capisci niente”; sul pianerottolo del tuo appartamento mentre suoni per l’ennesima volta il campanello dei vicini per chiedere loro di abbassare il volume spropositato dello stereo…

E ancora: dal dottore che ti annuncia che hai un tumore e lo fa in maniera frettolosa perchè dopo il tuo caso, c’è il prossimo caso e di casi ne ha per tutto il giorno e son tutti uguali; a cena in pizzeria quando il cameriere stressato, ti sbatte la pizza davanti, quando poteva carinamente posarla, in fila alle poste quando si litiga per chi è arrivato prima e chi è arrivato dopo, le solite questioni di principio vitali...

La vittima e il carnefice, è una doppia e differente modalità, che vive nella stessa persona, e in tutte le persone, accendendosi in maniera alterna, a seconda delle situazioni di vita comune.

Che ti piaccia o no, tu sei sia il carnefice, che la vittima.

Potrebbe capitare alla mamma più dolce e insospettabile del mondo, di ritrovarsi a urlare in faccia alla maestra d’asilo, perchè i jeans nuovi di suo figlio, strappati dal solito pestifero ingestibile, devono essere ripagati dai suoi genitori e se non lo fanno: “io faccio un macello, tiro su un casino…”.

Quello della vittima e del carnefice, è un programma duale basato sul dolore e l’identificazione a uno dei due ruoli, dove spesso la vittima perde o resta indebolita e il carnefice  non si rende quasi mai conto che sta facendo del male, e anche se si pentisse, non darebbe consolazione alla vittima che ormai ha lesionato.

Se mi identifico nella vittima, mi reputo innocente, buono, meritevole di bene e immeritevole di male e qualsiasi fatto avverso sarà sempre “un colpo che proprio non solo non meritavo, ma che proprio non ci voleva”. Alla vittima serve aiuto, compassione, comprensione e la vittima spesso non è resiliente perchè è troppo identificata nel sentimento di sconfitta ingiusta.

Se io mi identifico nel carnefice, mi sento buono e giustiziero, mi sento forte, sento che le mie azioni mi proteggeranno dal mondo e non importa se queste azioni sono ammazzare, violentare, picchiare, querelare, urlare, litigare, mentire, tradire, rubare… Il carnefice si difende perchè si sente attaccato. Al carnefice non interessa se gli altri soffrono con le sue azioni, perchè tanto, se lo meritano.

I motivi che mi hanno spinto a scrivere questo post, sono questi:

1) La prima cosa che mi è successa il 22 giugno 2010, primo giorno del mio Risveglio (durato 3 giorni), è stata quella di ritrovarmi sorprendentemente catapultata completamente fuori dall’ingranaggio mentale a “ruota di criceto”, un circuito perenne di vittima degli eventi comune e tipico sintomo dell’ipnosi di massa. Fuori da li, si è Registi fieri del proprio film di vita, ogni cosa è stata decisa a monte solo e sempre da noi stessi, non esiste quindi più la vittima, sparisce il carnefice, ma regnano solo episodi voluti dal Regista che ognuno di noi è, finalizzati alla crescita del nostro piccolo “io” che passa sia dalle incaxxature più nere, che dalle gioie più grandi.

2) Ogni giorno ricevo lettere vostre, spesso storie di vita drammatiche, leggo di esperienze quasi insormontabili e di dolori inimmaginabili come malattie o la perdita di un figlio. E c’è una cosa che so benissimo: una pacca sulla spalla o valangate di teoria forbita, non consolano, non risolvono, ma probabilmente servono per dare intanto una risposta che sembri quanto meno intelligente… Ecco, io non lo faccio, non rispondo con la teoria a chi mi dice d’aver perso un figlio in maniera drammatica, proprio no. Provo molto rispetto per le vostre lettere e i vostri dolori e quando tento di dire l’unica verità che va detta, son sempre pronta a essere mandata a quel paese: “che tu lo voglia o no, sei tu che hai deciso tutto a monte, anche sa fa tanto male lo stesso starci dentro”. Aggiungo, che un dolore altrui, se non vissuto personalmente, non può essere assolutamente capito, quindi è inutile parlare tanto.

3) La mia personale storia di vita è molto dolorosa, ma non più e non meno di quella di altre persone. Sono rimasta sola con Aissa e questo mi porta a confrontarmi in maniera anomala con la vita, non ho avuto condoni e nemmeno sconti. Aissa ha diritto alla serenità che cerco di procurargli con tutta me stessa, anche se la gestione della mia vita privata è particolarmente spossante. Non smetterò mai di dirlo, mi sono solo Risvegliata, non sono diventata un Guru da tempio, il mio habitat naturale è la vita fatta di gente, cose, eventi. Non è più facile per me ora, ma almeno, ho una chiara idea di cosa sia la consapevolezza e come applicarla nel quotidiano. Sono una mamma, prima di tutto, e ad Aissa interessa mangiare, bere, passeggiare e divertirsi…  ad Aissa interessa il pezzo di me pratico, lui vuole la mia presenza attiva, vuole le mie soluzioni concrete, a lui poco importa se mi sono Risvegliata o meno…

 

La vita è  dissociazione dal Risveglio, altrimenti non avrebbe senso sperimentare gli eventi, attraverso le emozioni, ma è sano vivere identificati il più possibile al Regista che siamo, perchè è proprio quella la modalità che ci appartiene come unica verità.

Le convinzioni, i programmi depotenzianti, il non sapere, l’ignorare, il non essere consapevoli, sono tutte malattie mentali da curare smettendo di identificarci in esse. Non si diventa consapevoli studiando, ma abbandonandoci ad una non scelta: io sono già Risvegliato, oltre la convinzione che per Risvegliarmi devo scegliere tecniche, metodi, mantra e libri.

Resta il fatto che sono molto morbida nei miei suggerimenti, soprattutto verso le persone che seguo personalmente per il loro Risveglio: siate rustici, siate autentici, altrimenti vi fate male, vi snaturate, tirate troppo la corda, bluffate con la vostra personalità… ma non scordate mai di identificarvi al Regista che siete.

Preferisco essere mandata a quel paese da qualcuno estraneo a faccende “spirituali”, per poi farci pace, piuttosto che avere a che fare con gli invasati della teoria, automi che obbediscono a regole su regole “spirituali”: non ti arrabbiare, non essere geloso, non giudicare, non soffrire, resta in assenza di emozioni, smetti subito di pensare, non mangiare questo e non mangiare quello… auto-addomesticatori/razzisti inconsapevoli che non condividono il loro tempo con chi non è prototipo di un’ideale, altrimenti perdono tempo. E comunque alla fine frequento e ascolto tutti, naturalmente.

Mi sono sentita dire che non sono coerente col mio Risveglio, perchè mi curo nel look simpatizzando per il fashion system… ecco, questo è un lampante esempio di razzismo (chi si può Risvegliare allora?), covo di equivoci spaventosi, tipici di coloro che pendono dalla teoria, e troppa teoria ha delle controindicazioni pericolosissime! Una ragazza sul tacco 12 di Casadei, ha gli stessi diritti di una ragazza (o di un ragazzo) che sceglie il sandalo di corda, ricordiamoci che se l’abito non fa il Monaco o fa il Monaco, sotto l’abito, siamo tutti nudi…

Siamo erroneamente attaccati alla vecchia immagine dell’illuminato, un prototipo retrò e improponibile ai giorni nostri: uno su tutti ogni ”x” anni, un mito vivente, abbigliato di panni, seduto su un sontuoso trono cosparso di fiori e adulato da folle supplicanti in ginocchio… Il tempo passa, la tecnologia avanza e viviamo nelle metropoli come esseri scaltri e indipendenti, ci stiamo disincantando agilmente da religioni, dogmi e credo vari. Ma soprattutto, non ci lasciamo più impressionare dal mito, visto che siamo abituati a diventare famosi attraverso i reality show. Abbiamo il rock dentro e siamo raffinati nelle cose, ci bastiamo a noi stessi insomma e in linea di massima. Una ragazza che si Risveglia il 22 giugno 2010 in piena città e durante un aperitivo, è sprovvista di cofanetto vintage con all’interno tappetino per la meditazione, incenso, amuleti, melodie e giardinetto zen… altra epoca, altri usi e costumi.

Il Risveglio è adesso e per tutti, ma soprattutto, perchè non dovrebbe essere possibile per te?

E non a caso, Salvatore Brizzi, nella sua prefazione al mio ebook “extrasensoriale“, mi ha proprio definita una Risvegliata moderna, com’è giusto che sia (non scordiamoci che tra 40 anni mio figlio mi darà della démodé, perchè la consapevolezza è inarrestabile, lievita e si adatta al tempo che passa, aggiornandosi e migliorando).

Un Risveglio è una totale deprogrammazione mentale dalle convinzioni depotenzianti, non una scelta estetica verso sandali o piedi scalzi, turbanti, incensi, mantra e libri…

Sporchiamoci orgogliosamente le mani con e nella vita, allora ci Risveglieremo, perchè il Risveglio è una modalità libera che scivola dalle braccia di chi vuole stringerla applicando metodi letti quà e là.

Il Risveglio è ribellione pura da tutto, ma proprio da tutto.

Un Risveglio si ottiene attraverso l’identificazione al Regista che siamo, e non attraverso l’obbedienza a fiumi di teoria, rivolti a massacrare la mente di insulti e ordini. E’ molto grave dire che “la mente, mente”, è un giudizio estremista. Se ci sono 40 gradi e non tira un alito di vento, la mente ti dirà che fa caldo, che è insopportabile e che c’è un’afa da svenimento. Inutile darle torto e dirle che non è vero, che si sbaglia, che si può anche non sudare, se ci si potenzia ampliando la coscienza. Se io sono in grado di tollerare il caldo torrenziale, oltre l’evidenza, perchè mi identifico al Regista che sono, è un’altra faccenda che nulla ha a che vedere con un battibecco di principio tra mente e saggezza spicciola.

In SOPRAVVISSUTA, la mia mente mi stava ammazzando, ma io me ne sono fregata, perchè non ero identificata ad essa.

Mi sono Risvegliata perchè l’ho sempre rispettata la mia mente, non l’ho mai accusata di ignoranza, pur notandone assurdi limiti e palesi difetti, l’ho sempre capita, lasciata liberamente agire, ma non mi ci sono mai identificata (tranne quando soffro emotivamente o fisicamente e è giusto farne esperienza, credendoci, finchè serve).

Se tu vuoi Risvegliarti, non devi limare la tua mente, ma piuttosto, smetterla di identificarti a essa, mantenendo buoni rapporti, di stima, rispetto e cordialità.

Se io non mi identifico con la mia mente, esco automaticamente sia dal programmone collettivo depotenziante per sua natura, che dai singoli programmini individuali acquisiti con la crescita da genitori, educatori, dogmi, media. Esco quindi dalla famosa “ruota del criceto”, smetto di concepire l’esistenza sia della vittima, che del carnefice, e sposo la salute mentale: io sono il Regista della mia realtà, sia piacevole che problematica, io l’ho creata cosi e ora che lo so, posso consapevolmente creare la mia realtà.

Nulla di fantascientifico o impossibile, naturalmente, e quello stadio di coscienza ti permette finalmente d’amare te stesso, fuori dal programma collettivo, che ti ha convinto che se ami te stesso, sei egoista.

Il Regista è una trasmutazione fisica che ti invade e stravolge, non una convinzione che ti ha sedotto perchè l’hai appena letta qui, daccordo?

Quindi, da adesso, se ne hai voglia ovviamente, e se ti interessa applicare consapevolezza concreta alla tua vita quotidiana, inizia a percepire tutto come da te deciso, anche se non ti sembra possibile anche se ti fa piangere, anche se ti fa arrabbiare, anche se non è giusto, anche se ti fa paura…

I problemi e le ingiustizie che vivi, sono pure illusioni alle quali ti identifichi con dolore, com’è giusto che sia. Fare esperienza di un dolore è fondamentale per l’evoluzione positiva del tuo corpo e della tua mente, ma stai sempre in campana e osservati soffrire: TU SEI IL REGISTA.

TU E SOLO TU HAI SCRITTO COSI IL TUO FILM DI VITA.

Sei tu che crei il bello, il brutto, il tanto, il poco, nella tua vita.

E adesso che lo sai, non ti resta che identificarti completamente nel Regista, a costo di calpestare macerie, ma cosa sarà mai se il tuo piccolo “io” crolla e con esso, la realtà che aveva creato… e non giudicare la tua regia, è perfetta cosi per crescere, altrimenti non solo non saresti arrivato ad oggi, ma nemmeno al mio post.

Posto al nuovo, che regni il Regista e che sia il suo consapevole regno, attraverso una realtà più vantaggiosa e decisa in tempo reale e a porte aperte.

Sii forte di te, sempre, non hai colpe e non stai sbagliando, stai solo vivendo, e buon Risveglio!

 

Ricordo a tutti quelli che mi scrivono, che se anche con dei ritardi, ma rispondo sempre, e se non dovessi aver risposto a qualche lettera, è per pura svista, rimandamela a: info@kristacorso.com, GRAZIE!

E’ disponibile “extrasensoriale”, scaricabile da www.extrasensoriale.com

 

Ebook extrasensoriale
Prefazione di Salvatore Brizzi

Ormai lo sapete, non sono una scrittrice, piuttosto un’autrice che cerca di tradurre in teoria (con difficoltà), ciò che ha sperimentato in pratica (con facilità).

Non sono una teorica che propone metodi, anche se al giorno d’oggi ci sono metodi un pò per tutto, metodi per diventare una brava mamma, metodi per sedurre il proprio uomo o la propria donna, metodi per ottenere un posto di lavoro, insomma, sembra che senza applicare metodi, non si possa proprio uscire di casa…

Non sono contro i metodi in generale, ma mi sbalordisco che si accetti di applicarli se si ha già se stessi, tutto quà!

Non sono una studiosa che propone teoria sulla quale far pratica, ma piuttosto, sono una che preferisce TUTTO e SUBITO (se mi spetta di diritto ovviamente), in maniera pratica, concreta, tangibile. Non credo nei tempi di attesa e negli esperimenti, non credo nei tentativi forzati di mettere in pratica concetti altrui, teorici e elevati.

Cioè, non tifo per le future reincarnazioni, ma preferisco puntare a completare ottimamente il mio percorso evolutivo, in questa mia presente opportunità di vita.

Sono una sostenitrice della pratica costante in un unico modo: vivendo.

Sono una che scansa i libri, pur pubblicando testi che parlano delle mie esperienze pratiche… sono una che si è Risvegliata senza sapere assolutamente cosa fosse un Risveglio, sono una che passava di li, cosi, per puro “caso” e mentre tutti si spremono per cercare di capire come arrivare al Risveglio, io mi sono semplicemente Risvegliata (pagando a caro prezzo un Risveglio inatteso e fulminante…).

Questo non fa di me “nessuno” più di te, se non la prova che il Risveglio è possibile addirittura per chi non sa cos’è e per chi non lo cerca nemmeno. Figuriamoci per chi lo cerca…

E allora, come si fa a Risvegliarsi?

ABBANDONANDOSI a ciò che si è, ma nel concreto.

E questo: “ciò che si è”, cos’è???

SEI TU, COME MAMMA T’HA FATTO!

AUTENTICO E PIENO DI DIFETTI, MA ANCHE CON TANTI PREGI…

Però non sai più chi sei, perchè ti hanno invasato di dogmi, ordini e paure.

E TI SEI PERSO

E ora sei probabilmente infelice o una cosa del genere…

E’ molto pericoloso sforzarsi di applicare metodi teorici per tentare di trasmutare il proprio essere in una creatura Risvegliata, perchè quel genere di sforzo, risiede a livello mentale e in questa maniera, si lima la mente, violentandola attraverso degli ordini: “non pensare, stai nel qui e ora, perdona, resta leggera, sorridi, non piangere, non soffrire, non ti emozionare, resta in assenza di giudizio, ecc” .

Il rischio, è quello di trasformarci in vere e proprie pentole a pressione, col perenne sorriso non troppo rassicurante da Monnalisa, e pronti a sclerare in qualsiasi momento, appena l’ultima goccia, fa traboccare il vaso.

La nostra mente non è un cane al quale dare ordini (e in quest’era, e per fortuna, molte persone trattano gli animali con grande rispetto), ma è parte del nostro corpo, va rispettata e capita nel profondo, va sostenuta nel suo continuo “rumoreggiare”, per quanto dannoso e inutile sia, ma è la sua modalità e non si può pretendere che un asino, miagoli o che il flusso del fiume si fermi.

Possiamo decidere di FREGARCENE però!

Se la mia mente produce pensieri di ansia, ad esempio, posso semplicemente prenderne atto, posso inoltre comprendere e accettare lo stato della mia mente, ma soprattutto, posso certamente dissociarmi da quell’ansia, FREGANDOMENE.

Posso osservare, senza dare ordini forzati, assurdi e ridicoli, tali: ”calmati mente, smettila, stai nell’adesso”. 

E quindi, non sei più l’attore, ma il REGISTA!

La mente non comprende che si deve calmare se è in piena crisi di panico, perchè sta svolgendo correttamente il proprio lavoro e sta rispondendo a input inviati dal nostro intero corpo, che in quel momento non sta evidentemente bene (forse a causa di uno stimolo esterno, di una carenza alimentare, di uno stress prolungato, ecc).

La mente non ascolterà mai un tuo ordine, ma continuerà a produrre ansia, perchè in quel momento, quello è il suo compito. E’ come chiedere a una persona che sta annegando, di intonare l’Inno di Mameli… non lo può fare, non perchè non vuole, ma perchè ha i polmoni pieni d’acqua e sta inevitabilmente soffocando…

Se la mia mente pensa, non posso chiederle di non pensare, ma posso smettere di identificarmi a essa: MI RISVEGLIO.

Nella vita non funziona a suon di ordini, nemmeno a suon di ordini verso se stessi, ma piuttosto, funziona a: “faccio come mi pare e lascio che gli altri facciano ciò che gli pare”.

Cosa fare allora per uscire dalla “ruota del criceto”?

O meglio, cosa fa un Risvegliato?

Io posso scegliere di NON IDENTIFICARMI CON LA MIA MENTE CHE PRODUCE CAOS.

Questo è l’atteggiamento di un Risvegliato che sceglie di non esercitare un’assurda violenza despota verso la propria mente.

E quando si sceglie di non identificarsi con il caos prodotto dalla propria mente, si è finalmente AUTENTICI, oltre che al sicuro.

L’idea la rende bene lo slogan del mio blog: “La via di fuga dalla trappola della tua mente, è la Vita”.

Il rischio di allenare teoricamente la mente al Risveglio, è quello di divenire persone telecomandate da se stesse, sotto sforzo massimo nel cercare di somigliare a creature “innocue” o “sagge”: parodie di un Risveglio.

Menti sotto pressione, menti plagiate dalla teoria, e quindi pericolose come bombe pronte a esplodere se toccate dalla punta di un filo d’erba, ma non corpi in naturale e sincera trasmutazione.

Il Risveglio è una trasmutazione fisica e non un allenamento mentale alla saggezza.

Detta semplice: meglio l’ortolano che mi manda a quel paese perchè gli critico le zucche, ma che nel frattempo regala a mio figlio una fragola, piuttosto che l’insegnante di yoga in piena crisi di nervi a un incrocio stradale e che ben si guarderà nell’ammettere a se stesso, le proprie reazioni…

Una trasmutazione fisica verso un Risveglio, non è una spersonalizzazione che porta a smussare a tutti i costi difetti e ampliare a tutti i costi pregi.

Questo tipo di identificazione alla “perfezione” è pericolosa ed è il rischio che corrono tutti i teorici, quello di credere di essere ciò che non sono, poichè si ancorano ad una visione utopica del loro essere e si sentono di conseguenza intoccabili, pur continuando ad avere il corpo fuori controllo e NON AMMETTENDOLO A SE STESSI IN PRIMIS, vivendo cosi sospesi su di una vita mentale/parallela, ma non nella realtà.

Cioè, mi sento pronto a perdonare, mi sento a tutti gli effetti nei panni di Madre Teresa di Calcutta, ma nel pomeriggio ho un appuntamento col mio avvocato per querelare il vicino, perchè ha potato troppo la siepe, andando a danneggiare l’estetica del mio confine di giardino… E non è la querela il problema: il vero problema è che col vicino non c’hai nemmeno provato a parlare, davanti a una buona tazza di caffè… e se il vicino lo fa apposta, allora dovresti iniziare a pensare in maniera più allargata e chiederti come mai nella tua vita esiste un vicino che ti fa dei brutti dispetti e vederla da regista, togliendoti dal ruolo di vittima!

Un Risvegliato non è uno che sa le cose, ma è uno che le sa fare.

Nel mio modo di esprimermi, ci sono concetti volutamente un pò forzati e non proprio consoni ad un’etichetta sofisticata, infatti, una delle mie parole preferite, è proprio FREGATENE!

Sfacciata, ma rende l’idea!!!

Suggerisco sempre molto volentieri e a tutti, di leggere il mio report SOPRAVVISSUTA, scaricabile gratuitamente dalla colonna di destra o in “free ebook”, è la mia storia vera, di un’autoguarigione praticamente impossibile da una diagnosi letale, perchè ormai troppo trascurata, la dimostrazione pratica e concreta, che se si cambia identificazione, si possono ottenere risultati insperati dalla vita. Una dimostrazione eccellente dell’effetto miracoloso del mio tanto caro e amato ME NE FREGO!

Se io non mi identifico al problema, anche se il problema esiste davvero, allora io non sono più il problema, ma sono qualcos’altro, e molto probabilmente quel qualcos’altro è LA SOLUZIONE AL PROBLEMA :-)

FREGATENE di quel te stesso problematico, ansioso, astioso, collerico, timido, debole, arrogante, sottomesso, ecc… permetti a quel te stesso di esistere lo stesso, ma non identificarti con quelle caratteristiche depotenzianti che rischiano di boicottarti la vita.

Identificati piuttosto con la fede in una vita appagante, anche se ancora non sai come ottenerla, ma ciò che importa è che la smetti di identificarti con i limiti della tua mente.

Limiti che è giusto che esistano, altrimenti non avrebbe senso fermarsi se il semaforo è rosso e questi stessi limiti, impediscono alle persone di assassinare i propri nemici (anche se esistono gli assassini, che appunto, non rispettano il limite).

Non sto nemmeno dicendo di fregartene se ti arriva una bolletta salata da pagare e non hai i soldi per pagarla, ma fregatene di quel tuo lato mentale che continua a produrre miseria nella tua vita, e trasmutalo in abbondanza.

Non è vero che la mente mente, sta molto banalmente svolgendo il suo ruolo fisico: se fa freddo, la tua mente ti dirà che rischi di ammalarti e ti metterà in uno stato di paranoia. Se una persona ti aggredisce, la tua mente ti convincerà che quella persona è cattiva, portandoti quindi a nutrire pregiudizi. Se un cibo è troppo salato, la tua mente ti dirà che è disgustoso e che può causarti ritensione idrica. Se il dottore ti fa una diagnosi e ti dice che hai una bronco polmonite, la tua mente ti dirà di obbedire al dottore e prendere tutti i medicinali che ti prescrive, altrimenti ti aggravi e rischi troppo.

Che fa quindi di tanto grave la mente, se non svolgere il suo semplice e maccanico ruolo fisico o terreno?

Sta all’osservatore (o regista) che vive in ognuno di noi, interagire attraverso il menefreghismo.

Se fa freddo, l’osservatore non può convincere la mente che non è vero, che non fa freddo… ma l’osservatore può semplicemente dissociarsi dall’identificazione con quella mente che sente freddo e spostarsi su un’idenfificazione potenziante: “fa freddo, è uno stato mentale, me ne frego e non mi ammalo”.

Diventa quindi il regista potenziato che già sei, ma non fare il maestrino saccente della tua mente, lasciala fare, lei ha il suo compito terreno e tu, regista, hai il tuo compito potenziato per una vita vissuta da Risvegliato.

E LA TRASMUTAZIONE E’ COSI PRESTO FATTA!!!

A proposito di qualità potenziate, suggerisco di scaricare “extrasensoriale” da www.extrasensoriale.com, la via dell’intuito verso un possibile tuo Risveglio.

Ringrazio tutti quelli che mi scrivono, siete in tanti, cerco sempre di rispondere a tutti, anche se con dei ritardi, sappiate che siete i miei veri ispiratori per i post che scrivo e spero di esservi utile, anche se non descrivo esercizi da fare ogni giorno per 15 minuti al giorno, ma continuo a lasciarvi naufraghi in mezzo al vostro personale oceano in tempesta :-) E sappiate, giusto per rincuorarvi, che anch’io sono l’osservatrice della mia mente a volte birbona, per essere esonerati dai problemi, bisognerebbe scegliere la vita di grotta, che mio figlio Aissa disapproverebbe!

 

 

FORZA! OSSERVATE LA VOSTRA MENTE CON AMOREVOLE DOLCEZZA E FREGATEVENE…

Buon Risveglio a tutti voi!

 

 

 

 

Scrivo questo post, ispirata dalle numerose lettere che ricevo ogni giorno da parte vostra e che hanno in comune un pensiero molto sentito, che ultimamente mi ha molto fatto riflettere, ecco cosa mi viene spesso detto: “Come sei fortunata, tu, che ti sei Risvegliata…”

… non c’avevo mai pensato, non mi ero mai soffermata nemmeno per un istante, a definirmi fortunata… eppure, siete in moltissimi a cercare il Risveglio, e chiedermi come si arriva a raggiungere questa meta ambita.

Nel mio caso, è stata una vera e propria eccezione, perchè non solo non ho mai cercato il Risveglio, ma addirittura non sapevo nemmeno cosa fosse! Non ho mai letto nulla sull’argomento, ignoravo ogni teoria e non ero assolutamente interessata alla cosa, perchè non sapevo che esistesse!

Molti di voi ormai lo sanno a memoria, e lo ripeto per chi mi legge per la prima volta, mi sono Risvegliata il 22 giugno 2010, era tardo pomeriggio e mi ero appena accomodata al tavolino di un bar per prendere un aperitivo con pochi intimi, mio figlio Aissa aveva appena otto mesi e stava nel suo passeggino.

Il mio Risveglio è di fatto profano e ha colto alla sprovvista soprattuto me, perchè in quel momento, tutto quello che volevo, era una flute di prosecco… non stavo meditando, non ero al culmine di un percorso di ricerche spirituali, non provenivo da indottrinamenti, non applicavo metodi… ero solo una ragazza tra i ragazzi, una mamma tra le mamme.

All’improvviso e senza un motivo, mi sono ritrovata a vivere da sveglia, gli stessi e identici sintomi fisici, del classico risveglio del mattino: mi sono meccanicamente e fisicamente Risvegliata da sveglia: uno schock assolutamente inconsolabile. Hanno fatto seguito ben 3 giorni di trip, dove mi trovavo fisicamente in questa realtà, ma con una consapevolezza potenziata a livelli massimi.

Chiamo quello che mi è accaduto, Risveglio, perchè mi sono di fatto fisicamente Risvegliata da sveglia e questo fenomeno mi ha strappata in meno di un secondo, da tutti i programmi (o convinzioni) radicati nella collettività, che definisco depotenziata o ipnotizzata, per darmi la possibilità di ascendere col corpo in una realtà quantica più adatta a un Risvegliato (ascensione fisica che non ho volutamente eseguito fino in fondo in quei giorni, scegliendo di tornare in dietro e restare in questa realtà depotenziata).

Sono riuscita a mantenere per 72 ore, uno stato di continua estasi, ero amore puro manifesto, un oracolo affidabilissimo e avevo le risposte a tutti i grandi enigmi che assillano da sempre l’uomo, mi sono quindi auto-riprogrammata con una veduta ampiamente potenziata.

Ma… il mio fisico si è bruciato.

Ho perduto subito dopo, la bellezza di una decina di chili e la mia vita si è completamente sfasciata in maniera drammatica.

Ho eliminato cellulare, connessione internet e mi sono isolata con mio figlio Aissa per oltre un anno, in un grazioso e luminoso appartamento, dando la possibilità al mio corpo, di adattarsi alla velocità della mia mente.

Il mio Risveglio fulminante, ha impiegato ben 2 anni e mezzo per essere interamente metabolizzato dal mio corpo e accettato dalla mia mente, infatti, nel mio ebook “extrasensoriale“, spiego che i nuovi parametri dell’uomo moderno, o del nuovo profeta, sono un’equa fusione di intuito e razionalità.

Risvegliarsi all’improvviso e senza sapere cosa sia un Risveglio, ma ancor peggio, senza minimamente cercarlo, è PERICOLOSO.

Il pericolo è la follia che cerco da sempre, è il mio carburante di lusso per svagarmi dallo standard che tiene sopite le nostre menti. Ed è per lo stesso motivo, che nel 2008, non mi sono volutamente operata, in occasione di una gravidanza extra uterina, pur sapendo di imbattermi in morte certa, e sono semplicemente SOPRAVVISSUTA.

La domanda che mi sto facendo ultimamente, è:

Perchè io mi sono Risvegliata da perfetta ignorante in materia? E soprattutto, perchè ci sono moltitudini di persone teoricamente ben preparate, che cercano il Risveglio, lo desiderano più di ogni altra cosa, e hanno grosse difficoltà a raggiungerlo?

UN RISVEGLIO E’ UNA FACCENDA PRATICA E MAI, MAI, MAI TEORICA.

TOGLI I FRENI INIBITORI, SMETTILA DI AVERE PAURA E FREGATENE: FAI SEMPRE E SOLO DI TESTA TUA! … ma non fare mai vittime.

Il personale vantaggio che ho tratto dal mio Risveglio, è la consapevolezza d’esser consapevole, per me non esiste più il mistero, ma il Risveglio non ha fatto di me un’essere gentile e allegorico, un Risvegliato non è un uomo sedato con sembianze da santo. Il Risveglio mi ha piuttosto restituita alla vita, portandomi ad accettarmi con i miei pregi e i miei difetti, e mi ha certamente dotata di estrema praticità nel fare.

Per me è sempre molto complicato trasformare in parole, le esperienze che ho vissuto.

Una preziosa amica, I.S. (iniziali per omaggiarla rispettandone la privacy) una donna di indubbia bellezza estetica, una donna consapevole e potente nel concreto, mi ha recentemente turbata nel bene, con una frase assai sfacciata, che probabilmente nessun’altro si sarebbe permesso di rivolgermi con cosi tanta disinvoltura: “Crista, non ti attaccare al tuo Risveglio, è solo un passaggio”.

Oltre il Risveglio, c’è la VITA

La storia d'amore più bella della mia vita: AISSA

Oltre il Risveglio c’è la tua autenticità, c’è quel tuo mix divino e umano, che se fuso, diventa VITA da vivere sbagliando ed eccellendo, ridendo e piangendo, sentendo che fa bene e sentendo che fa male, ma accettandola totalmente, cosi agrodolce e cosi perfettamente imperfetta.

Non sono fortunata ad essermi Risvegliata, ho solo avuto accesso alla normalità, e se proprio devo dirla tutta, fondamentalmente me ne frego del mio Risveglio, perchè ad Aissa non serve una mamma fenomeno, ma una mamma che gli faccia da mangiare, che gli faccia il bagnetto e lo porti a passeggio per godere con lui dell’abbondanza della VITA nello scorrere del quotidiano, facendolo sentire amato in maniera molto pratica.

Il mondo non si può fermare se qualcuno si Risveglia, ma certamente, può proseguire in maniera più efficiente.

Se cerchi il Risveglio, non rincorrere questa parola, ma rincorri solo te stesso e poi vai OLTRE, fuggi dal tuo Risveglio, non farti ingabbiare da esso, perchè tu sei chiamato a vivere col coraggio della tua autenticità.

Non posso offrirti un metodo, posso solo dirti che se hai te stesso, non ti serve altro per Risvegliarti.

 

Per scaricare i miei ebook, vai ai seguenti link:

SOPRAVVISSUTA http://www.kristacorso.com/freeebook/

extrasensoriale http://www.extrasensoriale.com/

 

Ognuno di noi ha probabilmente o sicuramente delle priorità nella vita, nella mia, la prima priorità sono io e poi c’è mio figlio Aissa, il mio maschietto biondo dai capelli lunghi, il carattere indipendente e deciso, condito da un’iper sensibilità che farà di lui una persona anche buona. Se si aggiunge il fatto che il mio modo di crescerlo parte da un presupposto semplice e chiaro: “Non voglio che mi si rompano le scatole, quindi io non le rompo a mio figlio”, questo consente ad Aissa di vivere libero e in totale privazione di programmazione mentale depotenziante. La cosa che gli ripeto sempre è: “Tu cosa vuoi fare? Decidi tu…”, questo gli consente di vivere la sua vita in maniera consapevolmente responsabile, esercitando immediatamente il proprio libero arbitrio e modellando la robustezza della propria volontà.

La mia priorità quindi, oggi, 19 ottobre, è quella di festeggiare mio figlio perchè compie i suoi primi, unici, favolosi e tenerissimi 3 anni! Omaggio questo giorno importantissimo, con l’uscita del mio ebook “extrasensoriale”, disponibile da oggi! (edito da www.editoridigitali.com)

Non so che mamma sono, ma sono l’immagine della mamma che vorrei per me stessa e già questo mi è più che sufficiente per restare esonerata da aggettivi o definizioni. Posso destare polemiche, verso le quali sono disinteressata, ma mio figlio è destinato a camminare, e non a strisciare, e tutto quello che devo fare, è fare di lui, l’adulto potenziato che già è.

Ho deciso di chiamarlo Aissa verso il settimo mese di gravidanza, navigando su internet, è sbucato questo nome insolito ed esotico, proviene dall’ebraico e significa Gesù.

Aissa è figlio di un seme Gold, il padre è pluricampione del mondo, l’unico nella sua specialità sportiva e estrema, un uomo dalle gesta inimitabili e irripetibili. Il mio Risveglio mi ha inevitabilmente separata materialmente da mio marito, uomo che continuo ad amare e col quale ho un rapporto di stima, di profonda comprensione e di grande ironia.

 

 Aissa in una recente passeggiata con mamma Krista

Aissa era con me il 22 giugno 2010, giorno del mio Risveglio, stava sul passeggino e aveva circa 8 mesi, eravamo in pochi intimi, accomodati al tavolino di un bar.

Il mio Risveglio è stato spietato con me e ho dovuto vivere, malgrado me, il primo anno in isolamento e il secondo anno in semi/isolamento, per permettere al mio corpo di accettare, metabolizzare e comprendere quello che di tanto raro e sconvolgente mi era accaduto.

Salvatore Brizzi precisa nella Prefazione che ha scritto per il mio ebook “extrasensoriale”, che chi si Risveglia all’improvviso e senza un percorso iniziatico, rischia l’internamento in psichiatrie e si imbatte in malattie mortali.

Io ho avuto a che fare con entrambe le drammatiche e gigantesche problematiche, solo che me ne sono fregata e ho tenuto duro, applicando la legge del mondo dello spettacolo, dal quale provengo come preparazione professionale:

“The show must go on” . Sono stata aiutata inoltre dalla mia esperienza estrema risalente al 2008, vicenda che mi ha vista superare la morte, raccolta nel mini ebook SOPRAVVISSUTA.

Ho semplicemente scelto Aissa come unico specchio post Risveglio, ho scelto la VITA nella sua forma più pura.

Il contatto con mio figlio, durante i 2 difficilissimi anni post Risveglio, era l’unica forma di vita che percepivo come sana. Un Risvegliato abbandona le convinzioni di massa ed ascende a un livello talmente tanto elevato, da non concepire più come logica, l’ipnosi nella quale la popolazione mondiale si identifica inconsapevolmente.

Riadattarmi alla realtà quotidiana, è stato quasi impossibile, quanto far atterrare un aereo senza apposite ruote.

Un Risvegliato continua l’avventura terrena per compassione e non per bisogno, perchè capisce che i pazzi sono coloro che accettano di obbedire a chi fa di loro, vittime compiaciute di lamentarsi, una ruota perpetua di carnefici e sottomessi, che non porta nessuno da nessuna parte, se non a ripetere in eterno, gli stessi errori.

“extrasensoriale” cos’è?

Il mio secondo ebook, un lavoro che mi ha fatta uscire da un pudore, che ha tenuto segreta per anni e anni, la mia identità altamente potenziata. E’ una raccolta di aneddoti veri e molto personali, che hanno lo scopo di rafforzare un concetto sul quale insisto:

Se mi sono Risvegliata io, senza sapere cosa fosse il Risveglio, senza documentarmi e senza maestri, allora ti puoi Risvegliare anche tu!

Non esistono metodi per Risvegliarsi!

Ho semplicemente seguito il mio INTUITO, senza freni, senza paura, senza pregiudizi. Ho accettato la follia sana come carburante eccellente e potenziante, non l’ho giudicata, ma l’ho amata e utilizzata, ma soprattutto, mi sono fidata di quella voce sregolata, sfacciata e sfrontata.

Se tutti cercano il Risveglio e nessuno si Risveglia è perchè non va rincorso il Risveglio e soprattutto, bisogna avere quel filino di spregiudicatezza e staccarsi da libri, metodi, voci e guru: il Risveglio sei TU, cerca te stesso e fallo da solo, seguendo il tuo INTUITO.

Puoi leggere “extrasensoriale” per conoscere il percorso autentico di un caso raro di Risveglio come il mio, puoi leggere il mio ebook per renderti conto che se ce l’ho fatta io, ce la puoi fare tu, ma se ti vuoi Risvegliare, abbi il coraggio di guardarti in faccia senza niente e nessuno che ti distragga da te stesso!

“C’è una grossa differenza tra il riuscire a fare qualcosa di straordinario, ma il non sapere come sia potuto accadere, e il decidere di vivere, facendo accadere di proposito cose straordinarie, proprio perché si sa bene come realizzarle.” Krista Corso, tratto da extrasensoriale.

 

Il mio ebook “extrasensoriale” è disponibile su www.extrasensoriale.com

 

 

 

Questo post nasce in risposta alle numerose emails che ogni giorno ricevo, piene di domande e curiosità, in attesa dell’uscita del mio libro cartaceo con Macro Edizioni.

Cos’è il Risveglio?

Fino a un paio d’anni fa non sarei assolutamente riuscita a rispondere a questa domanda, però chi meglio di me adesso può saperlo, visto che mi sono Risvegliata a giugno 2010 al tavolino di un bar mentre scambiavo futili chiacchiere con pochi intimi…

E mi sono Risvegliata per davvero, se si considera poi che non avevo mai sentito parlare del Risveglio e non ero minimamente interessata all’argomento, aggiungendoci che non ho mai letto nulla circa la specifica disciplina cosi detta spirituale. Non ho mai avuto un coach o seguito corsi. Insomma, ero ignorante a fatto di Risveglio, non l’ho addirittura mai cercato perchè non sapevo che esistesse.

Quel pomeriggio di giugno 2010 stavo solo e semplicemente ordinando un aperitivo, invece mi è stato servito un Risveglio fulminante, totalizzante, spiazzante, devastante.

E’ stato traumatizzante nel senso psicologico del termine, praticamente inconsolabile nel senso emotivo del termine, terrorizzante quanto le montagne russe nel pieno del loro libero picco, solo che non avevo le cinture di sicurezza e non sapevo che ero salita su di un adrenalinico giochino completamente fuori dal mio controllo…

E’ stato come farmi baciare a lungo in bocca dalla follia, un’esperienza che non si affronta con altrettanta follia, ma solo con tutta la scorta di intelligenza che si possiede. Me ne sarei potuta innamorare, della follia, invece l’ho sedotta io. Una delle esperienze più PERICOLOSE della mia intera esistenza, l’unica estrema possibilità per incontrare il mio senno.

Non ero a bagno maria nella teoria, convinta di sperimentare ciò che posso credere di sapere, avvolta in uno stato di trance indotto dopo mezz’ora di meditazione, ma indossavo tacchi a spillo in piena metropoli e pensavo alla mia flute di bollicine in arrivo…

Quindi?

Quindi, non serve niente per Risvegliarsi, niente di forzatamente costruito intorno all’atteso evento, per chi lo cerca ovviamente.

Io sono qui per dirti che tu sei LIBERO, che devi spogliarti piuttosto che vestirti, sono qui per farti scansare le tappe intermezze, sono qui per cestinare la tua moderazione, sono qui per boicottare la tua prudenza.

Sono qui per portare fuoco puro senza regolarne la fiamma perchè il mio ruolo è ardere viva.

Non puoi bruciarti, puoi solo forse  non capirmi, ma tu sei FEDE. Fede verso ciò che ti spetta di diritto: il tuo Risveglio.

Sono sempre stata in prima linea nella mia vita, accesa nell’unica modalità impavida che io conosca. Sostenuta dalla mia dignità, appoggiata al mio silenzio e faccia a faccia con me stessa, sola, nuda, disarmata a combattere la più grande battaglia della mia intera esistenza: RITROVARMI tra il caos collettivo, l’ipnosi di massa.

Senza maestri, senza libri, senza tecniche, senza metodi, senza diete speciali, senza mantra, senza talismani, senza metafore, senza allegorie, senza ancore, senza pensiero, senza domande, senza sapere. Non serve niente di tutto questo!

L’unica cosa che ti serve è la semplicità, ma tu sei pronto a sentirti puro anche se nudo?

Io sono qui per liberarti, per sciogliere la corda che ti lega alla tua ancora, sono qui per dirti CAMMINA DA SOLO e non portare nulla con te, perchè non ti serve niente all’infuori delle tue misure interne.

Noi siamo fatti per il volo slegato, per il rischio, per l’azzardo, per il pericolo, perchè noi siamo calcolo puro. Noi siamo adatti all’ignoto perchè l’ignoto siamo noi e l’ignoto è ciò che noi vogliamo che sia.

Hai paura? Bene, allora vai dove la paura ti paralizza, perchè tu sei oltre la tua paresi.

Cos’è quindi il Risveglio?

Niente di astratto, magico, spirituale o trascendentale.

Il Risveglio non è un evento che accade nella tua immaginazione perchè ti sei allenato in questa direzione.

E’ un’impennata senza ritorno con l’ascensore, ma devi essere pronto a dire addio per sempre a quel te stesso col quale hai convissuto fin’ora, schiavo, obbediente, impaurito e convinto di dare il massimo in quelle condizioni… marionetta inconsapevole.

Mi ci sono voluti quasi 2 anni per metabolizzarlo, due anni passati in isolamento / semi-isolamento.

Il Risveglio non ha niente a che vedere con la spiritualità (cos’è poi davvero la spiritualità?), ma dovrebbe essere trattato nei volumi di anatomia. E’ il cervello che esce meccanicamente da una veglia, la stessa veglia con la quale convivi dalla nascita e che chiami risveglio del mattino, per restituirti un livello di veglia completo.

C’è chi la chiama coscienza, chi consapevolezza.

Io che l’ho vissuto nella mia scatola cranica come processo di reset e riprogrammazione altamente potenziata del mio intero cervello, lo chiamo Risveglio mentale ed è durato nel massimo della sua espressione per 72 interminabili ore. Il mio trip fuori dal collettivo, ma verso di me.

E’ la membrana razionale che viene realmente spaccata e in essa si riversa tutta la parte sopita o inesplorata, il famoso potenziale mentale inutilizzato. Nel quotidiano quel potenziale ci parla attraverso l’intuito, ma una volta che ti Risvegli, tu diventi l’intero potenziale, quindi accedi al tuo totale POTERE e diventi IL POTERE.

KRISTA - Photo By Azzurra Piccardi, MUA Valentina Pagni

E’ la domanda che mi viene posta quotidianamente dal maggior numero di persone: “Come si fa a Risvegliarsi?”

Prima di porre domande sulla tua crescita personale e lamentarti perchè il risultato che speri non arriva, ti sei chiesto se sei disposto a diventare un INIZIATO e mettere in gioco il tuo corpo?

Il Risveglio sforna Regine, non cortigiane. Il Risveglio sforna Imperatori, non giullari.

Il Risveglio muta l’essere androgino e libera l’istinto sessuale saldandolo all’intuito, restituendo cosi al mondo vibrazioni femminili consapevoli e vibrazioni maschili consapevoli, una separazione finalmente equilibrata, ecco perchè uomo e donna saranno destinati finalmente ad intendersi con il corpo e con la mente tra passione e intelletto.

Sei disposto a cedere il tuo corpo alla trasformazione e non fare domande?

Sei disposto a guardare in faccia la morte e ridere perchè sai che la vinci?

Sei disposto a urlare: “me ne frego” e perseverare in avanti mentre i tuoi passaggi sono blindati, ma sai che li spaccherai tutti?

Sei disposto ad ardere vivo e godere perchè devi diventare fuoco e non più cercare il fuoco?

Sei disposto a restare completamente solo, nudo, disarmato, perso e sentirti a casa perchè non puoi più permetterti di avere catene?

Sei disposto a nutrire ancora fede se non c’è più nemmeno un brandello di soluzione, perchè tu sei la soluzione?

Sei disposto a restare l’unico al mondo che ci crede ancora mentre tutti ti hanno voltato le spalle?

Il Risveglio non è una passeggiata ai giardini pubblici, ma un suicidio pilotato.

Muori e Rinasci.

Muore un corpo fisico depotenziato e rinasce il tuo corpo fisico potenziato: RINASCI TU.

Ascendi dalla materia all’abbondanza, abbandoni le convinzioni collettive ed atterri nel nuovo mondo.

Sei sicuro di volerlo fare?

Non si torna in dietro, il Risveglio è una condizione fisica che non muta più.

Se tutto questo è troppo per te, ma desideri ardentemente Risvegliarti, c’è un’unica cosa che puoi fare: AFFIDATI A CHI L’HA FATTO PER TE e la tua fede ti porterà laddove desideri andare. Non tutti siamo pionieri, ma il pioniere è utile quanto chi chiude la fila.

Nel mio libro insisto sul fatto che il Risveglio è un diritto di tutti e che va smitizzato il fenomeno per poterlo rendere più malneabile, ma nel mio libro specifico anche che l’essere umano è fatto per camminare e non per strisciare.

Tu stai camminando o strisciando?

Sei disposto a mollare la scatola di psicofarmaci e vedertela da solo?

Sei disposto a smettere di drogarti e trovare quello che cerchi lo stesso?

Sei disposto a gestire il dolore fisico senza anestetici?

Sei disposto a perdere tutto ciò che possiedi e sentire che hai trovato la cosa più importante?

Sei disposto a trasferirti dal mentale al pratico?

L’essere umano è potente, ma ancora non sa quanto, ecco perchè in molti arrivano solamente alla soglia del Risveglio ma non vi accedono.

Ci sono forse molti modi per Risvegliarsi, c’è chi vive un trip di 3 giorni dal tavolino di un bar, chi si licenzia da lavoro certo e resta senza stipendio con famiglia a carico, chi smette di frequentare i soliti amici per scalare l’Everest o più semplicemente, chi smette di essere pesce all’amo dei dogmi imposti.

Un Risvegliato si vede solo a fatti, mai a parole.

Disfati delle metafore, delle allegorie, delle parafrasi, dei simboli, liberati dalla teoria, e BUTTATI perchè tu sei li, sei laddove la paura non ti permette di andare.

Se anche questo è troppo per te, non giudicare te stesso, non misurarti con chi potrebbe riuscirci, ma AFFIDATI A CHI LO STA FACENDO PER TE, limitati ad avere fede in chi ci riesce e verrai trascinato laddove vuoi andare.

Un Risvegliato che si è Risvegliato per davvero, non è quasi mai interessato a parlare del suo Risveglio, perchè il filtro attraverso il quale osserva il mondo è stato completamente ripulito e vive già in una realtà consapevole dove materializza esseri Risvegliati e materia Risvegliata.

Allora perchè io ne parlo?

Tu sei Risvegliato? Se è un no, allora hai risposto alla mia domanda.

C’è una grande fetta di umanità che molto probabilmente merita di fare il grande salto, inizia da te, inizia adesso.

Se ci sono riuscita io, ci può riuscire chiunque, io non sono nessuno più di te, sono solamente una ragazza, una mamma come tante, ma ho compreso che se il sole moderasse il suo fuoco per sfiducia in se stesso, noi moriremmo di freddo.

Osa, sconvolgiti, azzarda, sfida, spingiti oltre, perchè tu sei POTENTE! E se non ci riesci, rallegrati, perchè puoi confidare in chi lo sta facendo anche per te, ma la prova che ti viene chiesta è la FEDE.

Per rispondere alla domanda“Come si fa a Risvegliarsi?, non cercare il Risveglio, ma cerca solo te stesso! Tu ci sei già, il Risveglio è solamente una parola…

Se hai FEDE nel tuo Risveglio, la tua realtà potrebbe modificarsi quasi subito, perchè la fede ti porta a incontrarmi nel sottile laddove io vibro di più, e un Risvegliato ha una consapevolezza gigantesca: trascina la collettività laddove va! E ricorda che io sono te.

 

Non troverai mai nessuno

che ti dirà di gettarti dal precipizio

se tu desideri farlo e senti che resterai illeso,

ma una volta che ti sarai buttato con successo,

troverai moltitudini di persone

che dipenderanno dal tuo libero gesto,

perchè il mondo ha bisogno di potenza,

sete di forza, fame di gioia.

 

Se sai fare qualcosa che gli altri non sanno fare,

limitati ad essere ciò che sei

e non la leggenda che verrà fatta di te.

 

La vita è un progetto positivo che ti sei scritto, realizzalo!

Krista

 

(Tratto da SOPRAVVISSUTA! scaricabile gratuitamente dalla colonna di destra)

 

 

 

 

Ora, più che mai, c’è un’esigenza profonda che grida prepotentemente per farsi spontaneamente strada: perdonare.

E… dimenticare.

Staccarsi completamente dal dolore legato a tutte le vicissitudini che hanno ferito la nostra vita fin’ora.

E’ una nuova sensatezza su scala planetaria, un’ondata di senno che teoricamente potrebbe sorprendere e contagiare chiunque.

E’ già la nuova era e noi ne siamo i protagonisti proprio in questo istante. Noi siamo già liberi da noi stessi, noi abbiamo già saltato oltre il bene e oltre il male. Non c’è più da aspettare perchè il dado è stato tratto, noi siamo già stati riversati in una realtà che si sta plasmando proprio adesso, fatta di conoscenza ed esigenza di essere ciò che si sa.

Sto parlando da risvegliata e probabilmente da pioniera estremamente motivata, in contrapposizione rispetto all’evidenza dei fatti che balzano quotidianamente alla cronaca mondiale, trascinando ed elevando la consapevolezza di chi mi sta leggendo, solo se accoglie l’effetto di ciò che dico, ma quel che conta, è che io stia parlando da essere umano.

Non è nemmeno più tempo di resistenze e barriere, perchè gli ostacoli non riescono a mantenere il loro potere distruttivo di fronte a questa nuova ed imponente consapevolezza in espansione inarrestabile.

E cosi è solo luce, era prevista, l’aspettavamo, è luce adesso.

Il mio ormai noto risveglio di giugno 2010, meglio descritto nel mio prossimo libro cartaceo con Macro Edizioni, non mi ha vista vivere una delle tante leggendarie esperienze trascendentali che possono incuriosire, sbalordire, affascinare i più, ma il mio risveglio è stato uno schock inconsolabile perchè è il mio cervello che è uscito da un sonno vigile col quale ignoravo di convivere.

Sono balzata fuori dall’ipnosi collettiva che tiene la moltitudine frenata dalle convinzioni.

Il mio risveglio mi è servito principalmente per imparare a vivere, per informare la mia parte razionale di quanta morbidezza noi siamo fatti e per comprendere la matematica che ci muove.

E’ stato il mio cervello a risvegliarsi e con esso ogni molecola che compone il mio corpo, ecco perchè ho fatto della materia la cosa più sacra che ci sia.

Perchè perdonare? E perchè abbandonare il dolore?

Per bontà? Per gentilezza? Per cortesia? Per pietà? Per comodo?

Si perdona e si taglia definitivamente col proprio trascorso, perchè si ha compreso una grande e armoniosa logica che ci regge: il passato non esiste.

Perdonare, dimenticare, lasciar andare, non sono generose prese di posizione legate alla nostra capacità di provare compassione, ma semplicemente la conseguenza obbligata di una delle più elevate consapevolezze alle quali si possa giungere: ogni istante vissuto, resiste sotto forma di materia solida solo per una manciata di millesimi di secondo, dopo di che, si trasforma e diventa solamente un ricordo.

Che potere può avere un ricordo custodito nella nostra mente sotto forma di immagine in tridimensione?

Ebbene, quest’ultimo ci può trarre in inganno e può restituirci la certezza che ciò che stiamo ricordando sia ancora “vero”. I ricordi hanno suoni, odori, forme e possono fare ancora molto male (o molto bene). Si tratta dello spazio-tempo, una percezione deformata della durata dell’istante presente, proprio perchè non siamo in grado di decodificare razionalmente la materia sciolta.

Essere felici è una questione molto tecnica e direttamente collegata a quanto noi abbiamo capito della logica che ci muove.

Il punto sta nel riuscire a fuggire definitivamente dalle chele dello spazio-tempo, una delle più pericolose illusioni nelle quali l’essere umano è inconsapevolmente intrappolato e fonte dell’infelicità, lo standard che chiamiamo normalità.

La domanda che mi viene fatta più frequentemente, è: “ma come si fa a risvegliarsi o divenire consapevoli?”

Mi viene sempre da sorridere davanti a questa domanda perchè il tono di chi la pone, da un senso mitico alla consapevolezza e la rende irraggiungibile per dato di fatto, quando basta rendersi conto che noi nasciamo già consapevoli.

Non ho mai letto libri e non ho mai rincorso nessun risveglio, ho sempre e solo agito intuitivamente.

E’ la densità della materia che va celebrata come miracolo e con essa fondersi totalmente, non ha senso vantare una mente illuminata se l’abbondanza scappa dalle nostre mani.

L’illuminazione serve per pulire il filtro attraverso il quale osserviamo il mondo, lo stesso mondo dal quale è sensato ricevere continuo benessere.

La miseria fuori segnala che siamo miseri dentro e non è più tempo di stupidità.

L’indiscussa regina internazionale della musica Dance anni ’90, la mitica CORONA (Olga de Souza) che ho più volte incontrato durante la mia carriera come conduttrice tv, ha subito accettato di rilasciarmi un’intervista audio, dove ci regala la parte più bella di lei, parlandoci della sua personale visione della vita. CORONA è l’ottimisto e l’entusiasmo incarnato, la bellezza, la dolcezza e la forza, una donna carismatica e umile nel contempo, ho scelto di pubblicare la sua intervista per festeggiare con passione proprio il matrimonio tra spirito e materia.

 

 

 

 

Partecipare alla transumanza collettiva verso il consueto, il certo di fatto, lo standard garante di apparenti certezze, è la follia dalla quale occorre svincolarsi, per accedere alla volontà propria.

 

Senti davvero di avere in pugno il libero arbitrio che ti consente di vivere la vita che più vuoi?

Quante volte per timore, per paura, per pigrizia, o per obbedienza, non hai osato?

La realtà che stai vivendo ti piace o ti stai solo accontentando, oppure stai aspettando qualcosa o qualcuno, oppure sei semplicemente rassegnato ad aspettare che trascorra il tempo?

La realtà nella quale sei e che magari nemmeno ti piace più di tanto, o che non ti soddisfa pienamente, non è una gabbia ermetica senza porte nella quale sei imprigionato, ma uno slide game dal quale tu puoi semplicemente scivolare via…

Sei prigioniero inconsapevole dell’illusione che ti sei creato da solo: il dolore, la delusione, il fallimento, la noia, l’ansia, la rabbia, l’odio, l’apatia, la frustrazione. Non sono condanne da subire, delle quali preoccuparsi eccessivamente, non sono nemmeno vincoli di infelicità, ma il segnale che ti annuncia che sei pronto alla scivolata sulla tua prossima realtà!

 

Vi presento l’anteprima del mio primo Ebook

SOPRAVVISSUTA!

La gravidanza extra uterina killer che poteva uccidermi

prodotto da www.EditoriDigitali.com Josaya s.r.l.

 

“Non esiste un destino già tracciato, ma solo la nostra concreta possibilità

di decidere al meglio per noi stessi e per la nostra vita”. Krista Corso

 

 La mia esperienza di auto guarigione prodigiosa da un quadro clinico grave che poteva essermi letale. 

 L'Ebook è ampiamente documentato attraverso referti medici ed ecografie.

 

Non ho mai sentito la necessità o il desiderio di raccontare la mia esperienza, che rimane ad oggi quasi del tutto sconosciuta nelle drammatiche e contemporaneamente, straordinarie dinamiche, anche alla mia famiglia, per lo stesso motivo che ho sempre pensato di non dover informare nessuno se bevo un bicchiere d’acqua.

Superare egregiamente, un evento dal complicatissimo e pericoloso quadro clinico, solo attraverso l’ausilio della mia mente, non è stato per me difficile o sorprendente, ma semplice quanto la volontà di voler sopravvivere.

Una gravidanza extra uterina, non è una normale gravidanza, è il feto che si annida in una sede terribilmente sbagliata, fuori dall’utero e  necessita di ricovero e cure adeguate in ambito ospedaliero, nella maggior parte dei casi, la cura è l’intervento chirurgico.

Per tre lunghi mesi ho rifiutato tutti i ricoveri suggeriti dal personale dei vari pronto soccorso ai quali convergevo dopo violente emorragie, e non mi sono curata, accettando l’appuntamento col mio destino, la mia personale partita a scacchi con la morte, nuda, disarmata, pronta a scommettere la mia intera esistenza, nel nome di una fede che non accettava di piegarsi nemmeno di fronte una morte annunciata: la fede verso me stessa.

Il motivo per il quale racconto la mia storia è perchè desidero che tu ti liberi dal male che da solo crei per boicottarti la vita e ti fa fare inutilmente a pugni solamente contro te stesso.

 

Non esiste il miracolo,

ma solo la concreta possibilità di ricevere una spiegazione a ciò che sembra enigma.

 

 Tu sei potente, ma ancora non sai quanto.

 

“Non troverai mai nessuno che ti dirà di gettarti dal precipizio

se tu desideri farlo e senti che resterai illeso,

ma una volta che ti sarai buttato con successo,

 troverai moltitudini di persone che

dipenderanno dal tuo libero gesto,

perchè il mondo ha bisogno di potenza, sete di forza, fame di gioia.” Krista Corso

 

Vai dove non puoi, tu sei in quell’oltre.

Krista Corso 

 

 

 

SOPRAVVISSUTA! sarà prossimamente on line e verrà inviato nella casella di posta elettronica a tutti gli iscritti della mia newsletter, se non sei ancora iscritto e desideri ricevere gratuitamente SOPRAVVISSUTA!, puoi effettuare l’iscrizione direttamente dalla colonna qui a destra in alto.

 

 

 

La prima volta che ho sentito parlare della fatidica data 21 dicembre 2012, è stato circa cinque o sei anni fa, a Roma, negli studi dell’emittente Sky per la quale lavoravo come conduttrice. Sicuramente fu qualche mio ospite ad informarmi sulla cosa, ricordo l’allarmismo e le previsioni altamente catastrofiche che anelavano nell’aria…

Sul momento non mi preoccupò troppo la notizia, “the show must go on”, è la mia modalità da sempre.

E poi, ho iniziato nel tempo a farmi un’idea personale sulla fantastica life vision ciclica dei Maya, partendo dal fatto che nulla è a caso e che tutto quello che viviamo e vediamo, l’abbiamo deciso noi.

Da anni ormai non guardo quasi più la televisione, ma ogni tanto mi arriva qualche fuga di notizia: la famiglia Misseri si palleggia la colpa dell’omicidio di Sarah Scazzi, in medio oriente uomini donne e bambini si stanno trucidando in piazza, Gheddafi è stato giustiziato ed esposto nel frigo dei polli, due simpatici e geniali genitori di Palermo hanno drogato e picchiato il loro neonato…

Pornografia, cos’altro?…

Non so chi sia il nuovo tronista di Maria de Filippi, non conosco i volti dei partecipanti di quest’edizione del Grande Fratello, non ho idea di chi corteggi Ridge Forrester nella serie Beautiful…

In compenso posso recitare a memoria ogni battuta di Pippicalzelunghe che vedo in tv per la maggior parte della mia giornata, visto che il telecomando ha un lecito, nuovo proprietario: mio figlio Aissa di 2 anni.

Non mi sento disinformata, solo libera, condizione necessaria a chi desidera eliminare definitivamente il dolore dalla propria vita, cavalcando l’onda della magnifica opportunità che ci hanno fornito i Maya e i Maya siamo noi.

La previsione Maya in realtà è una suggestione personale e non collettiva, che la nostra mente trasforma in una nostra intima reazione che sarà diversa per tutti.

C’è chi non ha mai sentito parlare del 21 dicembre 2012 e che probabilmente non saprà nulla nemmeno in quella data, si tratta forse di qualche eremita ritirato sulle crode, di qualche anziano cieco e sordo, di persone in coma o banalissimi disinformati, ma anche i nostri bambini che ancora non colgono. Per questa categoria di persone, non esiste nessun allarmismo, nessuna suggestione e nessuna aspettativa, la loro vita non solo non subirà nessun cambiamento, ma non si renderanno nemmeno conto di e se esiste un cambiamento da qualche parte perchè non se lo chiedono proprio.

Ci sono invece quelli che hanno sentito parlare abbondantemente di questa data ma che si dichiarano scettici al 100 % e giudicano o smontano le teorie di coloro che dimostrano interesse e curiosità verso la scadenza Maya. Queste persone possono anche prendere in giro (cosa lecita) chi ci crede, fanno rimbalzare la suggestione, non l’accolgono per niente, la rifiutano e l’ignorano consapevolmente. Queste persone non subiranno cambiamenti personali, alcuni saranno forse impauriti in prossimità del 21 dicembre, ma si ancoreranno alle loro lecite ragioni, probabilmente peccando forse in arroganza. A queste persone non accadrà nulla se non la mancata occasione di mettersi in discussione.

Per quelli che ci credono invece ardentemente, ma hanno una visione collettiva di catastrofi e cataclismi, ogni evento climatico devastante come alluvioni, terremoti, uragani, sarà sempre e solo la fine del mondo, non troveranno pace perchè impegnati a scorgere l’imminente devastazione… se poi credono che la giustizia li additerà personalmente e non si sentono apposto dentro, riusciranno ad attirare persino sciagure nella loro vita.

Per quelli che ci credono, ma hanno una visione pacifista e collettiva, aspetteranno che il cielo si spacchi in due e sgomitando tra le nuvole, potrà scendere o Gesù in persona, o un messia misterioso, oppure una flotta di alieni. In ogni caso, chiunque scenda, porterà raggi luminosi comunque. Queste persone subiranno un disincanto e forse si sentiranno smarrite, confuse e ingannate per la mancata parata di santi scesi dal cielo… ma è solo guarigione personale necessaria.

Per chi accoglie la suggestione del 21 dicembre 2012, con visione pacifista ma personale, pensando solo per se e lasciando che gli altri facciano ciò che preferiscono, esistono immense possibilità di fertilità, abbondanza e benessere sia mentale che materiale. Accogliere questa data in modo intimo e fare in modo che ci veda evolvere in meglio, non può che farci solo del bene e talmente elevato sarà il vantaggio che ne trarremo anche dal punto di vista materiale, che di conseguenza, la nostra visione del mondo muterà e vedremo intorno a noi solo meraviglia. Ma questo è un percorso introspettivo personale, di apertura mentale verso la prosperità, che io, per esempio, ho già vissuto a giugno 2010 col mio risveglio mentale.

C’è chi chiede l’elemosina perchè noi per primi siamo tirchi, c’è chi muore di fame perchè noi per primi siamo aridi dentro, c’è chi si ammazza perchè noi per primi siamo mostri dentro, se il mondo sanguina è perchè siamo noi a sanguinare per primi dentro!

La realtà che esiste intorno a noi, siamo noi a crearla e noi siamo gli unici responsabili di ogni cosa che succede non solo nella nostra vita, ma in tutto ciò che ci balza agli occhi e arriva agli orecchi.

Il mondo esiste prima nella nostra mente ed è li che lo disegnamo.

Il parere della numerologia firmata Sandro Lombardo:

21 Dicembre 2012, l’Anno della Verità

I numeri da sempre trasmettono un vero e proprio codice, un simbolo, un potere nascosto…

Si sente tanto parlare di questa famosa data, 21-12-2012, per la famosa fine del mondo! 

Tranquilli, no panic, ci sarà solo qualche piccola guerriglia già in atto per altro, ma la sacra amata terra resta intatta!

Bisogna pensare a una data non solo come numero casuale, ma come un numero di eventi che si manifestano dietro a un numero.

Dietro questa data si nasconde un numero potentissimo: il famoso amato e/o odiato 11, ricavato dalla somma di 2+1+1+2+2+0+1+2=11.

Si nasconde un fortissimo cambiamento ciclico di Era, si passa dall’Era dell’ignoranza, all’Era dell’illuminismo, la famosa Era dell’Oro!

Quindi, la domanda è, ci illumineremo tutti?  

Sarebbe bello, ma come per tutti i percorsi spirituali, serve consapevolezza e la famosa crescita dell’Io.
In breve, se fino a ieri ce ne siamo fregati del significato dei numeri, dei tarocchi, dei segni zodiacali , dell’ambiente, della salute in generale, x i beati disinteressati non cambierà nulla.

Ma se dentro sentite una voglia di conoscenza, allora alzerete lo sguardo verso le stelle, o verso i numeri o un libro che sentirete dentro di voi e cosi arriverete al famoso 2012, l’ anno della Verità.

Buona Sete di Verità a tutti,

Sandro Lombardo
Numerologo Naturopata

 

DIVENTATE COME I BAMBINI, ottimo 2012 a voi tutti!  Krista 

 Le manine di mio figlio Aissa, estate 2010
 

 

A natale si è tutti più buoni?

No.

Peggiori direi…

Solo standardizzati, incanalati in lunghe serpentine fatte da moltitudini di persone, sull’asfalto magari bagnato dalla incessante pioggia, che portano in negozi al collasso. Impegnati a inviare biglietti rossi e verdi a persone che non solo non vediamo mai, ma non sentiamo proprio mai… ma soprattutto, sperperiamo a chiunque e continuamente quell’isolata parola: “auguri” dal misterioso contenuto, auguri per cosa?… Per non parlare della gara sull’efficienza di chi si ricorda per primo di fare gli auguri, ci sembra d’essere più buoni e un esempio per i ritardatari o i più pigri.

Ma la cosa che più succede a natale, è offendersi! Ci si offende perchè quel parente alla lontana non ha chiamato, ci si offende perchè il figlio adolescente si rifiuta di partecipare all’addobbo dell’albero e allestimento del presepe, ci si offende perchè la nuora vuol pranzare dai suoi genitori, ci si offende perchè i cugini sono partiti per le Maldive invece che stare con i 37 parenti riuniti.

A natale ci si stressa soprattutto tantissimo, si vivono momenti di profonda angoscia e si litiga. I motivi sono legati in genere alla lista estesa che comprende circa 78 regali da fare in pochissime ore, di solito alla vigilia, entrando e uscendo freneticamente da ogni negozio del centro città, o risucchiati a sardina in qualche grande centro commerciale. I soldi di solito non bastano mai e occorre rivoluzionare la lista dei regali, andando a scontrarsi con moglie, marito o figli… C’è poi sempre quella persona di riguardo, al quale va fatto il super regalo, come ad esempio l’insegnante di italiano, il direttore di banca o l’avvocato, altrimenti passiamo male, e allora lo stress si trasforma in crisi isteriche.

A natale c’è la lama della ghigliottina pronta a tranciare di netto la testa di chi si azzarda a non accettare il solito pranzo dai suoceri, rituale che si protrae in modo identico nei decenni, con lo stesso arrosto cotto nella stessa teglia da anni… C’è poi da mettere in conto l’incontro attorno allo stesso tavolo, della contrada dei parenti di lui, a confronto con la contrada dei parenti di lei e notare le occhiate scambiate nel silenzio, che intendono rievocare e riesumare quel dissapore mai dimenticato risalente a qualche natale prima.

C’è chi invece accetta di partecipare all’insensata transumanza dallo zio allo lontana, verso il quale non si prova nessun tipo di particolare sentimento, ma che ci garantisce, sempre con la stessa ingenua generosità, quel gettone da 100 euro che ogni anno accettiamo come gradita elemosina.

Il giorno di natale vive sempre in agguato, lo scandalo. Ci si scandalizza perchè i figli della sorella sono andati a pattinare senza avvisare e scusarsi, mentre la grande famiglia affetta panettoni e riscalda il brodo per i tortellini. Lo scandalo trionfa verso i rari ma impavidi latitanti dei rituali più noti, come il non partecipare alla celebrazione della santa messa al duomo, il non pellegrinare da zii sconosciuti, il rifiutare la fetta di cotechino, il non partecipare al gioco della tombola e il rifiutarsi di accomodarsi alla tv per il film natalizio con la tribù di parenti dei quali fondamentalmente nulla ci importa.

La prima volta che sono evasa dal natale, è stato circa tre anni fa e la mia fuga è stata pianificata accuratamene nel mio silenzio… la mia famiglia nulla sospettava della mia inattesa ribellione, i regali a me destinati erano già tutti sotto l’albero e ogni gestualità natalizia era pronta a vedermi attrice del copione mai rivisitato e ormai privo di senso. La mia famiglia iniziò a tempestarmi di messaggi il giorno della vigilia, ero ancora a Roma, non avevo comprato nessun regalo (la prima volta dopo anni di shopping complusivo natalizio) e nessuna intenzione di rientrare in Toscana, ma non lo dissi, volevo evitare pianti, disapprovazioni e prediche al telefono. Il mio piano strategico si perfezionava nel mio silenzio, continuavo a rispondere col classico: “sto arrivando”, ma io non volevo tornare. L’allarmismo iniziò a manifestarsi da parte della mia famiglia, nelle ore serali della vigilia, erano increduli perchè ancora non ero partita, finchè mi decisi a inviare un messaggio a tutti dicendo che sarei arrivata per il pranzo di natale, bugia.

Ricordo la sensazione al mio risveglio la mattina dopo a Roma, con i raggi del sole che riempivano la stanza, il silenzio, la leggerezza di non dover essere nulla di più che una ragazza in pigiama. Ero gioiosa come non mai, sollevata, nuova, libera e grata per non aver nessun addobbo natalizio da dover per forza guardare.

Il mio pranzo di natale sono state due polpette di patate mangiate in piedi, al momento della chiusura di un bar, ancora colloco quel frettoloso e spartano pranzo come il più gustoso della mia vita.

Al mio arrivo in famiglia in Toscana, ormai a giochi fatti, sono stata accolta da imbarazzanti silenzi, sguardi contrariati, parole di circostanza a rimpiazzo di severi rimproveri e credo che la mia famiglia non mi abbia mai perdonata del tutto.

Mi ha fatto male dentro ferire tutti loro, ma io dovevo trovare il senso del natale, a costo di farmi etichettare!

E cosi mi sono distinta in famiglia per l’affronto al natale, l’anno scorso ero con mio figlio e l’amica Stella a fare un giro nei boschi Friulani, non curante di non onorare la tanto tradizionale festività e l’anno prima ancora ero a zonzo per Villa Borghese, completamente deserta, all’ora di pranzo a rincorrere i piccioni!

Ho capito che natale è una scadenza su di un calendario, dura 24 ore e è stata posizionata in modo fisso, sul 25 dicembre e cosi deprivato da concetti cristiani e pagani, ecco che il natale si riveste del suo autentico significato che i ricercatori di www.astropoli.it hanno curato per me e per tutti voi:

 

Per quanto possa esser  lunga la Notte la Luce torna sempre

Ogni anno per arrivare  al Natale, il 25 dicembre, la Nascita di Gesù,  i Saturnalia, il  Dies  Natalis Solis Invicti, la Festa della Luce, il Pancha Ganapati, lo Shabe Yalda, o Yule   (solo per citarne alcune  in ordine alle culture o alle sensibilità spirituali di appartenenza),  quali festività   figlie  di una tradizione universale in cui qualunque popolo  da sempre celebra  la nascita del divino, si passa attraverso la porta d’ingresso del Solstizio d’inverno il Giorno più corto dell’anno dove solo  apparentemente le tenebre vincono sulla luce.

Ma  concretamente passato il momento della notte più buia la luce torna a crescere (il Natale, Sol Invictus) annunciando il ritorno del calore e della vita. Così in questa fase il Divino si rinnova , rinasce e torna alla luce come giovane Dio.

Nella Caverna Cosmica segnata dal Solstizio d’Estate,  quale porta di ingresso,  e dal Solstizio di Inverno, quale porta di uscita, in parziale  analogia con la gestazione umana, si entra però già uomini per rinascere una seconda volta nel divino.

Il Natale segna l’obiettivo della missione umana volta a portare il Cielo in Terra.

L’avvenimento cosmico del solstizio d’inverno  corrisponde all’intersezione del Sole con  il Tropico del Capricorno –  solitamente accade  il 21 dicembre circa, quest’anno il 22 dicembre alle 5.30. Difatti in  questa data, ogni anno, ciclicamente  si registra il giorno più corto dell’anno di  sole 8 ore e 55 minuti circa di luce.  Quest’anno a livello astrale, conla Luna Nuova in Capricorno del 24 e la relativa congiunzione con Plutone,  si realizza una doppia rinascita, in cui ogni principio, maschile o femminile che sia,  si fonde nell’unità cosmica.  Possibile segno di una nuova era ?

U.C.  di Astropoli, la città degli Astri  www.astropoli.it

 

 

Video ASTROLOGIA E LIBERO ARBITRIO, puntata condotta da Krista Corso su Astropoli:

http://www.astropoli.it/oroscopo/video-oroscopo.html

 

 

 

La mia professione di conduttrice tv, negli anni, mi ha portata a frequentare, e conoscere ogni sorta di personalità cosi detta scandalosa o fortemente trasgressiva: dall’omosessuale, alla drag queen, alla escort, agli spogliarellisti, deejay, modelle, attori, trans, addirittura porno star… li ho adorati per la loro mancanza di ipocrisia e mi hanno adorata per incarnare l’atteggiamento ribelle nel mio essere ed esistere attraverso un corpo ancora autentico.

Spesso l’abito fa il monaco, ma il monaco sotto l’abito è nudo.

Conta sapere chi siamo, e per saperlo occorre spogliarsi più che vestirsi.

Il mio unico credo comprende il concetto che più mi fa battere il cuore: ribellione.

Eppure, il mio corpo non parla delle mie rivoluzioni.

Non ho tatuaggi, non mi drogo, non ho un linguaggio da nicchia, non vesto strana, non recito mantra e non ho religioni alle quali consegnare la mia morale… sono libera e slegata anche da simboli di libertà.

Cestino le ricette mediche, non prendo farmaci,  uso solo la mia mente per contrastare ogni fatto avverso nella mia vita, non sono condizionabile e nemmeno influenzabile, non dipendo da nulla e da nessuno.

Ma non sono brava, sono semplicemente allenata.

Il mondo esterno non va mai coinvolto nelle nostre personali battaglie, perchè ciò che esiste fuori, vive prima dentro, la guerra va combattuta e vinta prima dentro di noi, perchè l’unico nostro nemico, siamo noi stessi!

La trasgressione dei nostri tempi non è più lottare e manifestare, ma è armonizzare.

Il vero trasgressivo d’oggi, riesce a non divorziare e tenere la famiglia unita, il vero trasgressivo non tradisce, ma riesce davvero a sentire dentro lealtà, il vero trasgressivo dedica del tempo ai propri figli e lo fa con sincero altruismo.

I veri trasgressivi dei nostri tempi sono gli onesti a tutti i costi, i coerenti, coloro che non accettano compromessi.

La trasgressione dell’uomo moderno non sta più nell’imitazione di modelli standard o icone di tendenza, e quindi, ecco che si preferisce chi, in discoteca, non si vergogna di rifiutare una dose di cocaina e chiedere in cambio un succo di frutta multi vitaminico, e questa è davvero l’eccezione di una regola.

Il trasgressivo non usa sedativi se è angosciato, ma contrasta da solo l’insorgere del panico, attraverso un atteggiamento paziente verso ogni sua debolezza.

Chiedere aiuto mentre siamo in difficoltà, significa non risovere, è disperazione, e sentiamo che non abbiamo le capacità per farcela, ecco perchè ci serve aiuto, ma quell’aiuto non è una soluzione che matura da noi, è un appiglio esterno e di passaggio fine a se stesso. Solo i forti possono chiedere aiuto senza danneggiarsi, perchè necessitano di collaborazioni.

Trasgredire oggi, è soprattutto, non fare ciò che fa la maggior parte delle persone, per paura!

Noi siamo tutti già forti e già felici e non abbiamo bisogno di nulla di esterno a noi per modificaci, migliorarci o abbellirci, noi siamo già potenti e non abbiamo affatto bisogno della stampella per stare in equilibrio, come gli psicofarmaci, gli eccitanti, il fumo, le droghe o i mantra…

Il vero trasgressivo è colui che sa chi è e che con questa consapevolezza, permane tra la gente e in ogni sorta di situazione, senza vacillare e senza giudicare.

Il trasgressivo sa che potrebbe avere il coraggio di abbracciare un criminale, come atto estremo verso un estremo emarginato ed etichettato, oltre che impachettato, e a quel punto, si è liberi del tutto.

E proprio partendo da un atteggiamento decondizionato ed assolutamente esente da bigottismi di sorta, mi sono chiesta se l’assenza di maleducazione fosse un fatto da considerarsi ormai come straordinario…

Ho quindi scomodato il bon ton, reputandolo un modo di essere quasi appannato del tutto e ingiustamente frainteso come modalità snob.

L’amico ritrovato, spesso mio ospite in una trasmissione pre-tg che conducevo sul circuito 7 GLOD – ITALIA7, il maestro Alberto Presutti, un piacevole mix tra il gentlemen d’altri tempi e l’uomo aggiornato che cavalca l’onda moderna, ha accettato ben volentieri di portare il suo autorevole contributo a questo mio post, attraverso una piacevole intervista che mi ha rilasciato.

Poeta estemporaneo e docente di Business e Global Etiquette, Bon Ton e Galateo, autore di un manuale di grande successo: BENTORNATO GALATEO, opinionista RAI e SKY.

Alla mia domanda: “qual’è la cosa sempre giusta da fare”, il maestro mi sorprende… e mi risponde con un semplice: “sorridere!”.

Vi lascio all’ascolto di quest’audio che pare una chiacchierata in salotto tra chi è a proprio agio, scorre con disinvoltura, è leggero ed istruttivo, buon ascolto a tutti!

 


 

E’ il ritorno alla pura semplicità che genera in noi la capacità di essere tutto ciò che ci è sufficiente essere.
Un grande grazie al maestro Alberto Presutti.

 

maestro Alberto Presutti
 
 

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